Formazione, competenze e Open Badge: cosa cambia con il Decreto SNA 22/2024

La formazione nella Pubblica Amministrazione sta vivendo un cambiamento, si è presa coscienza della mancanza di universalità.  Con il Decreto n. 22/2024 della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), lo Stato mette ordine e chiarezza su come devono essere progettati, svolti e certificati i percorsi formativi legati ai contratti pubblici. Molto spesso nella pubblica amministrazione, corsi di formazione di vario genere totalmente differenti vengono valutati, gestiti e rilasciati in modi altrettanto differenti tra loro. E’ avvenuta una presa di coscienza sui problemi che tali differenze hanno portato, poca chiarezza delle certificazioni, bassa validità e forti problematiche di manomissioni, sia volontarie che involontarie. Resisi conto del problema con l’avvento del decreto si è voluta dare una soluzione. 

Il decreto stabilisce chi può erogare formazione accreditata, quali contenuti devono essere trattati e come verificare che chi partecipa abbia davvero acquisito nuove competenze. Non si parla solo di lezioni teoriche, ci sono verifiche finali, tracciamento delle presenze e una durata minima dei corsi. L’obiettivo è  quello di poter garantire che chi lavora negli appalti pubblici sia preparato, aggiornato e allineato alle regole del nuovo Codice dei Contratti.

Il ruolo degli Open Badge

La soluzione trovata a ciò che abbiamo detto precedentemente è la scelta di utilizzare gli Open Badge come attestato ufficiale. Non si tratta di un semplice certificato in PDF, ma di una certificazione digitale contenente informazioni verificabili come chi ha seguito il corso, quale percorso ha svolto, con quali risultati e per quanto tempo il badge resta valido. È un modo moderno e affidabile per dimostrare le proprie competenze, anche a distanza di anni, senza incorrere in manomissioni o perdite che potrebbero verificarsi con materiali cartacei. 

Gli Open Badge sono importanti perché rendono la formazione trasparente e spendibile. Essi sopperiscono tramite un “codice” comune a tutti al problema di comunicazione e diversità dei corsi di formazione. Possono essere condivisi online, verificati senza l’utilizzo di ulteriori strumenti e seguono standard internazionali. Inoltre, il decreto prevede il connubio con tecnologie di sicurezza avanzate, come la blockchain, per garantire l’autenticità nel tempo. In pratica, ottenere un Open Badge garantisce una prova solida e concreta dell’attestato del percorso formativo. 

Con questo decreto, la formazione acquisisce un valore aggiunto. Gli Open Badge rappresentano lo strumento con cui è possibile dar trasparenza e valore a ciò per cui si studia e si lavora.

Fonti

https://sna.gov.it/wp-content/uploads/2025/01/decreto-sna-3-2025.pdf