Dati e statistiche, andamento degli Open Badge a livello globale
Negli ultimi anni, il mercato del lavoro ha subito una trasformazione che va oltre la semplice digitalizzazione dei processi. Passando a modelli di selezione basati sulle skills, nuovo modo per valutare, descrivere e riconoscere il valore professionale. All’interno di questo contesto, gli Open Badge hanno avuto un ruolo significativo, passando da una sperimentazione fino ad arrivare ad essere uno strumento affermato e standardizzato. All’inizio prendendo piega nel campo dell’istruzione ora è all’interno di un’infrastruttura globale per la certificazione delle competenze.
La crescita di assunzioni skills-based, verificata da dati di analisi sistemiche come quelle del World Economic Forum (organizzazione internazionale che riunisce personalità politiche ed economiche per discutere e definire le politiche del futuro), è stata causata dalla problematica riscontrata, nei titoli tradizionali, di non riuscire ad evincere le competenze effettive di un individuo perché essi sono limitanti nel contesto lavorativo attuale. Gli Open Badge rappresentano una soluzione innovativa che soddisfa questa esigenza, offrendo un modello alternativo di riconoscimento basato su evidenze digitali, metadati strutturati e interoperabilità tecnologica.
Il mercato accelera: numeri, volumi e valore economico
Eravamo rimasti con i dati aggiornati al 2022. Ma 1 EdTech, l’11 dicembre 2025, ha rilasciato un articolo con l’aggiornamento dei dati e delle statistiche. Tra il 2024 e il 2025 i dati statistici evidenziano una crescita esponenziale, derivata da molteplici fattori. Le crescite rilevate sono a metà del 2025, a livello globale, sono stati emessi oltre 320 milioni di badge digitali, registrando un incremento di oltre quattro volte rispetto al 2022. L’aumento delle tipologie di badge offerti agli studenti, che nello stesso periodo sono incrementate da 521.000 mila ad oltre 1,7 milioni, rivela un’ulteriore crescita significativa.
Questo cambiamento indica un’evoluzione significativa, dove le organizzazioni non si limitano più alla distribuzione di pochi badge simbolici, ma piuttosto sviluppano veri e propri cataloghi di competenze modulari, spesso propedeutiche a ruoli professionali, framework interni o standard di settore. Tutto ciò perché la domanda da parte delle aziende è cambiata come detto nei capitoli precedenti. L’analisi dell’andamento crescente degli open badge rivela come la crescita recente costituisca un’assenza di continuità uniforme rispetto al passato, questo repentino incremento si traduce in una ampia apertura degli attori coinvolti nell’utilizzo di tali standard. tutto ciò ci fa comprendere quanto gli open badge si stiano affermando tecnologicamente, trasmettendo fiducia, sicurezza e funzionalità in chi li utilizza. Le aziende e gli enti si stanno mobilitando per accaparrarsi la tecnologia open badge, con la paura di poter rimanere svantaggiati e surclassati dalla spietata concorrenza.
La tabella seguente illustra l’andamento complessivo delle emissioni e delle offerte nel tempo.
| Anno | Offerte di tipologie di badge (stima) | Badge emessi a livello globale |
| 2018 | 410.000 | 24 milioni |
| 2020 | 470.000 | 43 milioni |
| 2022 | 521.000 | 75 milioni |
| 2025 | 1.708.774 | 320 milioni |
L’impennata osservata nel periodo 2022-2025 non può essere spiegata esclusivamente dal fatto che il periodo di osservazione è maggiore rispetto ai precedenti. Anche considerando l’aumento del numero di piattaforme coinvolte, il tasso di crescita suggerisce progressi rapidi d’adozione.
Il report di The Business (compagnia di ricerca) afferma: “ Il mercato dei badge digitali è passato da 2,29 miliardi di dollari nel 2024 a 2,58 miliardi nel 2025, con un tasso di crescita annuo composto (CAGR) del 12,6%.” L’incremento secondo agli studi è attribuibile principalmente ad una forte adozione nell’istruzione formale, all’inclusione dei servizi di integrazione, dei sistemi LMS (Learning Management System) e delle piattaforme di gamification dell’apprendimento. Sempre The Business scrive: ”Si prevede una crescita esponenziale nei prossimi anni. raggiungerà 4,01 miliardi di dollari nel 2029”. Tali previsioni vengono favorite dall’adozione di tecnologie all’avanguardia che migliorano lo standard open badge (blockchain) e nuove integrazioni nei sistemi di apprendimento digitale.
Geografia delle competenze digitali: dove crescono veramente i badge
Dal punto di vista geografico, la distribuzione dell’adozione riflette la maturità digitale e le priorità dei diversi attori coinvolti.
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- Il Nord America conserva una posizione di leadership, con una quota di mercato che oscilla tra il 35% e il 40%. Con gli Stati Uniti che hanno generato 0,6 miliardi di dollari di ricavi legati ai badge. La presenza dei principali attori nel settore tech e l’integrazione significativa tra formazione, certificazione e mercato del lavoro hanno favorito una diffusione precoce, specialmente nelle grandi imprese.
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- Il blocco europeo rappresenta il 20% del mercato globale. Caratterizzato da una maggiore frammentazione, sta attraversando un periodo di crescita rapida, favorita da politiche di trasparenza delle competenze, da un quadro normativo comune e da iniziative legate all’apprendimento continuo. In tale contesto, l’Italia si inserisce con un incremento dell’adozione in ambito universitario, nella formazione professionale e nei programmi finanziati a livello nazionale ed europeo, in particolare per la riqualificazione delle competenze digitali e tecniche.
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- La regione Asia-Pacifico rappresenta però il motore di crescita più dinamico. Le stime indicano per quest’area il CAGR (tasso di crescita annuo composto) più elevato, superiore al 20%, portato ad una continua crescita grazie a Cina, India e Giappone che supportano l’assunzione dei badge e la crescente domanda di competenze in ambito IT, cloud e intelligenza artificiale, e da iniziative governative che promuovono sistemi di certificazione digitale interoperabili.
Questo squilibrio geografico suggerisce che il mercato globale degli Open Badge non è ancora saturo e che la crescita futura sarà sempre più distribuita.
| Area geografica | Quota di mercato 2024 | Trend di crescita |
| Nord America | 34–40% | Maturità elevata, crescita stabile |
| Europa | 20% | Crescita accelerata |
| Asia-Pacifico | 15–20% | Crescita più rapida |
| America Latina | 5–7% | Mercato emergente |
| Medio Oriente e Africa | 3–5% | Alto potenziale |
Le imprese adottano i badge come strumento operativo
Uno degli elementi più rilevanti dell’evoluzione recente riguarda la natura stessa dei badge. Se in passato prevalevano riconoscimenti legati alla partecipazione, oggi il mercato si orienta sempre più verso badge basati sulla dimostrazione di competenze verificabili. Questo fenomeno trova le sue radici nel bisogno dei datori di lavoro di trovare risorse concretamente ed effettivamente competenti, contemporaneamente al bisogno di uno strumento che possa confermare e garantire la veridicità, di ciò dichiarato nel CV, in maniera veloce e senza incombere in inganno. In questo processo, il ruolo delle aziende è diventato centrale. La formazione aziendale non è più solo un ambito di applicazione degli Open Badge, ma uno dei principali fattori di accelerazione dell’intero ecosistema. Grandi organizzazioni tecnologiche e professionali emettono milioni di badge all’anno per certificare competenze interne ed esterne, trasformando la credenziale digitale in una valuta riconosciuta sul mercato del lavoro.
Il caso di IBM (International Business Machines Corporation), una multinazionale statunitense leader nel settore informatico, è emblematico. Pioniera nell’adozione dello standard Open Badge per le credenziali digitali dal 2016, assegna credenziali digitali per competenze fondamentali, intermedie e avanzate, nonché certificazioni formali. Arrivando ad una rapida crescita anno su anno nel settore delle credenziali. Il numero totale di badge emessi è quasi triplicato dal 2018 al 2020 (da 1 a 3 milioni), per poi triplicare nuovamente dal 2020 al 2025 (da 3 a 10 milioni). L’utilizzo degli Open Badge non è aumentato solo in termini di volume, ma anche di portata, nel 2020 IBM offriva oltre 2.000 diverse tipologie di badge nell’ambito di oltre 200 programmi di certificazione. Il programma IBM dimostra quindi come una grande azienda possa sfruttare gli Open Badge per lo sviluppo della forza lavoro e l’apprendimento permanente su larga scala.
Open Badges 3.0, dalla condivisione alla spendibilità
Parallelamente, l’evoluzione tecnologica ha rafforzato la fiducia nello standard. Il passaggio a Open Badges 3.0, promosso da 1EdTech, rappresenta una svolta a livello tecnico significativa. L’allineamento con il modello delle credenziali verificabili del W3C consente di superare i limiti delle versioni precedenti, introducendo identificatori decentralizzati, prove crittografiche e una maggiore indipendenza dai server degli emittenti. Questo aspetto è fondamentale in una prospettiva a lungo termine, in cui le credenziali devono rimanere verificabili anche dopo anni e in vari contesti applicativi. Permette di avere possesso dei propri dati, aumentando la fiducia in tale tecnologia.
La maturazione dello standard aumenta anche l’interoperabilità tra sistemi e la possibilità di integrare i badge in ecosistemi più ampi e diversi tra loro, come i portafogli digitali delle competenze, i sistemi HR e le piattaforme di recruitment. La condivisione dei badge avviene principalmente su canali professionali: i social network orientati al lavoro, in primis LinkedIn, principale veicolo di visibilità, seguiti dai portafogli digitali. Questo comportamento suggerisce che i destinatari del badge lo considerino non solo come un riconoscimento inequivocabile, ma come un elemento di valore che accresce, trasmettendo fiducia, la propria identità professionale.
Nel prevedere lo sviluppo futuro, è fondamentale non valutare solo la crescita quantitativa degli Open Badge, ma anche la loro applicazione pratica e l’impatto effettivo sul mondo del lavoro. La sfida principale per i prossimi anni sarà quella di garantire la veridicità delle credenziali e la capacità di integrarle in processi decisionali concreti. Per le persone, l’aumento dei badge disponibili significa maggiore trasparenza delle competenze, possibilità di raccontare il proprio percorso in modo dinamico e miglioramento dell’occupabilità, soprattutto in mercati del lavoro sempre più fluidi. Per le aziende, gli Open Badge offrono strumenti all’avanguardia per il reclutamento, per la mappatura dei gap di competenze e per programmi di upskilling mirati, riducendo i costi legati al disallineamento, alla rotazione del personale e alle tempistiche per verificare manualmente il CV di una risorsa.
A livello sistemico, l’impatto risulta ancora più esteso. Un ecosistema di credenziali digitali interoperabili può migliorare l’incontro tra domanda e offerta di competenze, favorendo la mobilità professionale e sostenendo politiche pubbliche orientate alla riqualificazione continua. In tale prospettiva, la crescita degli Open Badge tra il 2024 e il 2025 non rappresenta solo un’evoluzione tecnologica, ma un elemento chiave per lo sviluppo di un mercato del lavoro più trasparente, inclusivo e flessibile, in grado di affrontare le sfide di un’economia in continua evoluzione.
Fonti
https://www.1edtech.org/1edtech-article/2025-badge-count-shows-accelerating-momentum-in-digital-credentials/411353
https://www.w3.org/TR/vc-data-model/
https://credentialengine.org/
https://www.thebusinessresearchcompany.com/report/digital-credential-management-software-global-market-report