Open Badge nelle Università Italiane
Negli ultimi anni, molte università hanno iniziato ad adottare Open Badge per certificare competenze, abilità e traguardi formativi oltre ai titoli tradizionali. Questo fenomeno non riguarda solo singoli progetti isolati ma atenei storici e di grande prestigio come Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Milano-Bicocca li utilizzano in modo strutturato per valorizzare il percorso di studenti, docenti e personale. In parole semplici, gli Open Badge sono certificazioni digitali riconosciute a livello internazionale che raccontano quello che sai fare, non solo quello che hai studiato.
- All’Università Ca’ Foscari di Venezia, gli Open Badge vengono rilasciati per una varietà di percorsi che vanno dalle lauree ai master, fino ai minor, agli advanced course e alle competenze trasversali acquisite tramite progetti, laboratori e attività didattiche innovative. All’interno dei badge sono contenuti dei metadati che indicano chi li ha emessi e su quali criteri si basano. Questi badge possono essere condivisi nel curriculum o sui social per rendere visibili le proprie competenze ai potenziali datori di lavoro. L’Ateneo utilizza anche i certificati Blockcerts su blockchain per rendere le certificazioni ancora più sicure e facilmente verificabili nel tempo.
- All’Università di Padova e all’Università di Milano-Bicocca, gli Open Badge fanno parte di un progetto più ampio di certificazione digitale delle competenze e vengono utilizzati per tracciare e valorizzare ciò che gli studenti e il personale accademico apprendono nel corso della carriera accademica. Possono riguardare competenze trasversali, abilità curriculari o persino attestare l’esito di esami, come quelli linguistici, e sono ospitati su piattaforme dedicate, dove è possibile leggerne i dettagli. Concepiti per essere facilmente integrati nel curriculum elettronico o nei profili LinkedIn.
L'importanza dell'utilizzo degli Open Badge in università così prestigiose
Quando realtà accademiche di grande tradizione, come Ca’ Foscari, Padova e Bicocca, adottano gli Open Badge, succede qualcosa di più di una semplice novità tecnologica. In primo luogo, conferisce credibilità all’uso delle micro-certificazioni digitali, che non sono semplici gadget digitali, ma strumenti riconosciuti che descrivono competenze reali, verificate e trasparenti. Il fatto che siano rilasciati da istituzioni rinomate significa che altri enti, aziende o istituzioni internazionali possono fidarsi di questi badge e usarli per valutare i candidati in contesti formativi o professionali. In questo modo, lo standard Open Badge diventa un ponte tra il mondo accademico e il mercato del lavoro, facilitando la mobilità di studenti e professionisti e aprendo nuove strade per il riconoscimento delle competenze.
In sintesi, l’adozione degli Open Badge da parte di università così prestigiose segnala un cambiamento culturale: l’istruzione non è più solo un pezzo di carta, ma un racconto digitale delle proprie abilità, condivisibile, verificabile e spendibile a livello globale. Questo valore, oltre a riflettere un’evoluzione tecnologica, mira a dare maggiore visibilità e utilità alle competenze acquisite nel corso della vita.